Il sisma in Turchia del 23 ottobre 2011: i danni, la conta dei morti, la ricerca di italiani nella zona e la storia dei movimenti sismici di una nazione che non ha mai smesso di tremare.
Un sisma di magnitudo 6.6 ha sconvolto oggi pomeriggio la provincia orientale turca causando il crollo di una quarantina di edifici e la probabile morte di migliaia di persone.
Per vedere le prime foto e il video del sisma clicca qui!
L'epicentro del violento terremoto è stato individuato a 19 chilometri a nord-est della città di Van alle 13:41 locali (le 12:41 italiane).
Nessun comunicato ufficiale, per il momento da parte della Farnesina, anche se sappiamo che l'ambasciata italiana ad Ankara si è subito mossa per accertare le condizioni dell'unico nucleo famigliare italiano residente nel capoluogo turco.
Leggiamo su Repubblica che i componenti della famiglia stanno bene anche se: "Al momento del sisma i tre erano nel loro appartamento al quinto piano di un edificio: hanno avuto appena il tempo di afferrare l'indispensabile e allontanarsi in auto. Mentre fuggivano c'è stata una scossa di assestamento e hanno visto "crollare palazzi" mentre tutto intorno si scatenava "il caos". Il loro edificio non è crollato ma è inagibile e quindi i tre hanno dovuto trovare alloggio in un albergo della zona del lago di Van".
Mentre scriviamo il presidente Erdogan è in visita ai luoghi del disastro.
Per quanto riguarda la storia dei processi tettonici di questa nazione, leggiamo che (fonte):
La Turchia che conosciamo oggi, il suo paesaggio e le caratteristiche morfologiche, che pure sono tra le maggiori attrazioni turistiche del paese, sono il prodotto di un grande processo tettonico, tale da plasmare in particolare l'Anatolia attraverso migliaia di anni.
Ancora oggi, lo spostamento della zolla araba, spostandosi verso nord contro la zolla eurasiatica, provoca non pochi movimenti tellurici nella zona a nord della regione anatolica, mentre il movimento delle altre zolle, mantiene alto il rischio di terremoti in tutta la regione del Mar Egeo. I terremoti della Turchia variano da tremori di poco percepibili a maggiori movimenti misurati dalla scala Richter.
Il terremoto più severo del XX secolo occorse a Erzincan, il 27 dicembre del 1939 causando 160.000 morti. Izmit nel 1999 fu colpita da un terremoto che raggiunse i 7,4 gradi della scala Richter, provocando 25.000 morti. A tutt'oggi la zona maggiormente soggetta a movimenti tellurici in Turchia è quella che va da Kocaeli verso il nord del lago Van, ai confini con l'Armenia e la Georgia.
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