Sono oltre un milione e mezzo gli anziani con un profilo Facebook, a cui si aggiungono un altro milione di utenti over 65 che utilizzano il web per comunicare con parenti lontani via Skype o per guardare i video dei nipotini su Youtube.
Il fenomeno di internauti dai capelli bianchi è in continua crescita (negli ultimi anni è la fascia di utenza cresciuta di più, circa dell'80%) ed influisce positivamente sulle loro vite, come conferma l'Associazione Italiana di Psicogeriatria (Aip).
Collegarsi a Facebook ha effetti benefici sulla memoria e migliora l'umore, oltre che rinsaldare le relazioni tra nonni e nipoti, poiché sono proprio questi ultimi a insegnare i segreti telematici ai primi.
Uno studio condotto in due residenze sanitarie assistite dimostra che Internet, le nuove tecnologie e i social media tengono viva la curiosità culturale e migliorano le prestazioni cognitive, stimolando la memoria, al percezione e l'attenzione.
Inoltre Internet diminuisce i sintomi di stress, ansia e depressione negli anziani che ritrovano un modo nuovo per continuare a condividere e aggiornarsi, mantenendo vive emozioni e socialità, anche se virtuale.
Facebook elisir di lunga vita!
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