blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Alla scoperta di Melbourne con Danilo: "una città nella città" (prima parte)

Martedì 14 Dicembre 2010, 14:58 in di

melbourne street sparavigna.jpg

Durante la Melbourne Bloggers Night di Milano a cui abbiamo partecipato qualche tempo fa, sono riuscita a intercettare Danilo Sparavigna, un vero viaggiatore come di questi tempi non ne fanno più.

Dopo sei anni di vagabondaggio in giro per Europa, Australia, Nuova Zelanda e sud est asiatico e con la sua esperienza come tour leader e fotografo freelance, Danilo era la persona perfetta per raccontare a Blogosfere la sua personale visione di Melbourne. Noi, ovviamente, ne abbiamo approfittato anche per capirci qualcosa in più...

Danilo, raccontaci della tua esperienza a Melbourne: come sei capitato laggiù?

A Melbourne, ma più che altro in Australia, sono capitato un po' per caso. Non è difficile ricollegare tutti i vari step che mi hanno portato fin là, ma alla fine la destinazione Australia, quindi poi Melbourne, è da definire come una pura casualità, figlia forse di un susseguirsi di eventi e di conoscenze. Prima di andare in Australia mi trovavo in Inghilterra, dov'è molto facile e comune condividere la casa con altri ragazzi di altre nazioni o lavorare in mezzo a giovani girovaghi. In mezzo al mio gruppo di amici stranieri sono capitati un po' di australiani che col tempo si sono rivelati parte importante della mia vita di quel periodo per cui poi, una volta deciso a cambiare aria, la decisione si è praticamente presa da sola. Però devo dire che Melbourne non è stata la prima tappa. Sono arrivato a Melbourne solo dopo quasi un anno di giro intorno l'Australia. Non per un'esclusione di piacere ma piuttosto per un senso pratico del mio giro intorno al continente, Melbourne è stata raggiunta alla fine dei miei due anni e mezzo in Australia. La prima volta mi sono fermato solo per poco tempo, ero ancora nel bel mezzo del mio viaggio e in quel momento rappresentava solo una delle tante tappe da toccare. Non mi sarei mai aspettato però di trovarmici così bene tant'è vero che dopo aver terminato il mio giro ho deciso di trasferirmi proprio a Melbourne, senza dubbio la città più completa d'Australia.

Come definiresti la città in poche parole?

L'invasione europea ha condizionato molto non solo l'aspetto architettonico della città ma anche la cultura e lo stile di vita. E' una città all'80% nascosta. La sua bellezza sta proprio in questo. E' una città da scoprire piano piano perchè non ti mette in faccia tutte le sue caratteristiche ma te le nasconde dentro a vicoli ciechi, dietro a porte di giorno chiuse e scantinati che sembrano non portare da nessuna parte. Una città che si sviluppa non solo nei sotterranei ma anche in giardini semi nascosti e su terrazze che sembrano abbandonate ma che di colpo con un click si accendono di luci e ospitano aperitivi al tramonto o serate con musica dal vivo. Una città camuffata dietro quella che all'apparenza sembra una metropoli come tante altre. Direi una città nella città.

Un luogo della città a cui sei affezionato e che consiglieresti a chi non ha mai visitato Melbourne

Senza dubbio St. Kilda. Lì è dove ho vissuto e lì è dove ho scoperto che la vera Melbourne si nascondeva dietro e dentro le mura della città. Un quartiere che agli inizi del XX secolo era la meta balneare delle persone più ricche della città e dei personaggi più illustri del periodo ma a metà del secolo passato è diventata sempre più la zona degli artisti, molto bohemien, influenzata molto dall'invasione europea, soprattutto di francesi e italiani, e che oggi conta un numero spropositato di locali, bar, negozi, gallerie di giovani artisti, mercati che richiamano lo stile europeo e un festival, il St. Kilda Festival, che si celebra nel mese di febbraio (vedi foto di apertura). Per l'occasione la strada principale del quartiere, Fitzroy Street, viene chiusa al traffico e tutti gli abitanti della città si riversano sulle strade potendo approfittare di tutti i negozi, bar e locali aperti fino a tarda notte dentro i quali ognuno propone il proprio modo di celebrare questa festa che negli ultimi anni ha raggiunto quasi il mezzo milione di partecipanti. Il festival si conclude con un mega concerto in spiaggia dove diverse band di giovani artisti di ogni genere intrattengono la folla che a quel punto ha letteralmente invaso la spiaggia. 

(continua nel prossimo post)

(foto @ Danilo Sparavigna)

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere