Senza dimenticare il suo passato di fasti celebrativi e di tradizionale maestosità - non solo architettonica - la capitale austriaca non si è fatta sfuggire la preziosa occasione di respirare a pieni polmoni anche il presente, lasciandosi contaminare da tutti gli input che il mondo contemporaneo riserva. E non solo alle giovani generazioni.
E' proprio per mostrare questo suo lato inesplorato che fonde alla perfezione la facciata più tradizionale con quella più moderna e pulsante, che Ente del Turismo austriaco e viennese hanno organizzato un viaggio per soli bloggers, a cui Blogosfere ha accettato di partecipare con molto entusiasmo.
In effetti è stato piacevole scoprire come la Vienna della gita liceale, quella di Schönbrunn e della Principessa Sissi o quella imperiale della Hofburg, è stata capace di modificare il ricordo, lasciando spazio a una città nuova che non ha niente da invidiare alle altre metropoli europee al passo con la contemporaneità.
Un weekend di "full immersion" tra city walks al Centro di Architettura e tra le vie dei negozi più di tendenza, una visita muniti di camera e fotocamera per immortalare le raffinatezze in cristallo di Lobmeyr e quelle di cioccolato della Xocolat Manufactur e le passeggiate al MuseumsQuartier, dove i capolavori di Schiele e della Kunsthalle convivono con il chiacchiericcio colorato dei giovani seduti nella grande piazza antistante i musei.
E poi quei bistrot all'aperto tra pergole e ghiaia, nei cui piatti la padrona incontrastata non è più solo la conosciutissima WienerSchnitzel. La sorpresa ci ha colti, infatti, anche nell'incontro con la gastronomia: l'appassionata cantina e il buffet del Weingut Christ nel sobborgo viennese di Jedlersdorf è stata un'esperienza veramente fuori dai percorsi ordinari che i tour operators propongono ai ghiottoni in visita.
Fuori dall'ordinario è stato anche assistere al concerto del duo francese Air, dalle sonorità morbide ma pur sempre elettroniche, sintetiche, futuristiche, all'Opera di Stato, in occasione del Jazz Fest 2010. Psichedelia e campionature, dove solitamente il pubblico ama rivivere le avventure degli eroi della lirica. Entusiasmante.
E poi ancora: il mercato delle pulci (Naschmarkt) con i baretti ibiza-style proprio di fianco alla Casa della Secessione, il tempio dello Jugendstil. E le rive del Danubio, dove un inaspettato popolo balneare popola i prati dei parchi intorno.
Il consiglio è dunque quello di non rimandare oltre il vostro prossimo soggiorno nella capitale austriaca. Al di là dei tentativi di convincimento che può provare a scrivere una blogger al ritorno da una così bella esperienza, vi basti pensare che Vienna è una città che sa perfettamente come viziarvi. Non è forse questa la cosa più importante?
Di seguito il video della nostra visita al negozio di cioccolato, anche sede di workshop settimanali, Xocolat, Servitengasse 5:
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