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Acilia racconta a Blogosfere la sua passione per il té

Francesca Airaghi avatar Giovedì 23 Ottobre 2008, 15:42 in Divertimento di Francesca Airaghi

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Acilia è una giovane appassionata di tè. Su questa sua passione ha costruito un blog Insiemeate, un luogo intimo dove mette i suoi pensieri, dove racconta e condivide con numerosi lettori esperienze di vita, insomma la "sua seconda casa". Acilia è anche una persona ricca di idee e ha indetto un concorso fotografico "Il tuo rito del tè" dove ciascun partecipante può raccontare attraverso una fotografia il suo personale modo di vivere il rito del tè.

Acilia, come è nata la tua passione per il tè?
Prima della passione è nata la curiosità nei confronti del tè. È accaduto durante gli anni universitari, grazie ad una cara amica con cui ero solita studiare, la stessa che ha disegnato il tatuaggio impresso sul mio polso destro. L'atmosfera era tipicamente confidenziale e accogliente, ricordo le sue ampie poltrone bianche su cui consumavamo giornate interminabili. Le tazze di tè scandivano il tempo ed erano un ottimo pretesto per interrompere lo studio e abbandonarsi alle chiacchiere; lei amava soprattutto le miscele aromatizzate. Aveva una cucina piccola e quando lasciava in infusione le foglie, il profumo era così intenso da impregnare il grembiule che avevo ricamato per il suo compleanno e che per tutta la notte mi piaceva annusare.Da qui è iniziato il mio percorso e da qui sono partita per scoprire l'affascinante cultura del tè e le sue infinite sfumature di gusto.

Il tuo blog Insiemeate parla di te, del Tè e delle storie che vi ruotano attorno, come se davanti a una tazza fumante la vita si fermasse. Una bevanda antica sorseggiata in chiave moderna, raccontaci la tua esperienza da blogger.
Ho appreso con notevole ritardo che la parola blogger fosse ormai diventata uno status symbol. Quando ho iniziato tre anni fa non ero consapevole che il fenomeno blogosfera si sarebbe espanso a macchia d'olio e avrebbe riscosso un tale successo. Pertanto la mia esperienza è andata evolvendosi con il trascorrere del tempo, è cresciuta con me e ha modificato gradatamente il mio rapporto con il Web. Al principio è stato come lanciare un amo, come un messaggio in una bottiglia; scrivere di me, del tè e di una terza dimensione nata dall'unione di entrambe le cose, è stata una sfida, non ero certa potesse conquistare l'interesse della gente. Quando è accaduto mi sono sorpresa, ne sono stata felice e il blog è diventato anche un'opportunità e un impegno quotidiano.Il rapporto è di forte presenza, di familiarità e sostegno. La scrittura ha un profondo potere catartico e quando si può scrivere di qualcosa che appassiona questo potere si amplifica. Il blog è un rifugio, una seconda casa sempre piena di amici, uno spazio in cui tutto è consueto: i colori, le immagini, il modo in cui si distribuiscono le parole e questo infonde sicurezza, spesso rasserena.

Dal tuo blog è nata l'idea di un Concorso fotografico "Il tuo rito del tè", di cosa si tratta?
Si tratta di un'iniziativa maturata dalla passione per la fotografia, per il tè e per la diversità intesa come fonte di stimolo.Antropologicamente, al rito/rituale si affida il mantenimento della propria identità e quella della comunità a cui si appartiene; ogni momento in cui l'incontro con il tè si realizza diventa un rito, costituito da un insieme di piccoli atti eseguiti secondo norme codificate: munirsi di una teiera e di una tazza, versare l'acqua calda sulle foglie, attendere che l'aroma si sprigioni e infine sorseggiare. Il concorso nasce proprio dalla voglia di scoprire in quanti modi si può interpretare questo momento, quanti significati può assumere e quali identità può rappresentare. E il mezzo attraverso cui raggiungere questo scopo è legato alla creatività, all'armonia dell'immagine, alla sensibilità e ad una buona capacità di osservazione.Inoltre, rimane la speranza di diffondere la conoscenza del tè, accostando quante più persone possibili al piacere della tazza calda e a quanto essa rappresenta. Qualora aveste voglia di sapere come partecipare, trovate tutte le indicazioni qui.

Tra i premi per i vincitori ci sono una teiera e un termometro per tè. Perdona l'ignoranza, ma a cosa serve quest'ultimo?
Il termometro serve a misurare la temperatura dell'acqua con cui prepariamo il tè. È un aspetto da non trascurare, in quanto ciascuna tipologia di tè, per liberare al meglio l'aroma, richiede una diversa temperatura durante l'infusione: più bassa per i tè non fermentati (tè bianchi, tè verdi e tè di fiori), più alta per quelli fermentati (tè neri e Oolong).Utilizzando il termometro si ha la possibilità di gustare al meglio le foglie scelte, senza correre il rischio di bruciarle (nel caso di tè verdi naturali molto freschi e delicati) e rispettandone il colore e il sapore originario.Più della metà dei componenti naturali delle foglie di tè sono solubili in acqua e al crescere della temperatura aumenta la quantità che se ne scioglie, ma non tutte si sciolgono allo stesso grado. Se preparassimo qualsiasi tè con un'acqua a 100°C, otterremmo un liquore aspro e amaro in cui i tannini coprirebbero l'aroma degli oli essenziali.In definitiva, è un regalo utile e prezioso :-)

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2 commenti
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17 Apr 2010
alle 16:46

alessandra

Approffitto della competenza, in famiglia beviamo tanto tè ma da un'unica grande teiera in ghisa che ho acquistato ormai 6 o 7 anni fa. Ultimamente però nel passarla sotto l'acqua ho notato  della sottile polvere nera.... si sta smaltando temo, ho intossicato tutta la famiglia ??!! E' sicuramente ora di sostituirla, rimango sulla ghisa o passo a una più comune porcellana ?

grazie

 

Alessandra

 

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27 Ott 2008
alle 11:26

Kja

Molto evocativa la descrizione  del modo che ti ha fatto scattare la passione per il te`. Il ruolo di questa amica deve essere stato importante, tanto che e` suggellato anche da un tatuaggio che immagino ti ricordi sempre delle belle sensazioni.

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